Introduzione

Il coaching si evolve continuamente ed oggi l’integrazione del gioco e della “gamification” sta trasformando il modo in cui sviluppiamo competenze e favoriamo il cambiamento. 

Per gamification si intende l’utilizzo di l’utilizzo di elementi di gioco (come meccaniche e dinamiche) in contesti non di gioco, con l’obiettivo di motivare comportamenti desiderati.

 Utilizzando elementi di gioco in contesti seri, possiamo facilitare l’apprendimento, la consapevolezza ed il raggiungimento di obiettivi specifici e misurabili nel tempo andando ad attivare nuove abilità e competenze attraverso un vero e proprio “percorso di trasformazione”. Il tutto avviene in maniera coinvolgente ed efficace ma anche, rendendo il processo di “trasformazione creativa” più sostenibile, concreto e percepito con più leggerezza.

Il potere del divertimento nel Coaching: 8 diversi tipi di divertimento

Il divertimento è la chiave per abbattere le barriere emotive e facilitare il processo di apprendimento. Attraverso il gioco, il coachee (cliente), si trova all’interno di un ambiente protetto in cui durante la sessione, c’è  la totale assenza di giudizio. Il coach, attraverso l’ascolto attivo e con una serie di “domande potenti”, accompagna il cliente, all’interno del processo di coaching, a scoprire e sperimentare altri aspetti di sé, favorendo intuizioni che altrimenti resterebbero inespresse. La sessione di coaching, attraverso l’esperienza ludica e grazie al suo valore intrinseco, diventa a tutti gli effetti un’ esperienza coinvolgente, in cui le intuizioni si trasformano in azioni concrete.

Il divertimento agisce quindi come motore per abbattere le resistenze, creare un clima di fiducia e favorire la presenza durante la sessione

Secondo Marc le Blanc, educatore e progettista di videogiochi,  ha identificato e raggruppato, nelle varie situazioni di gioco e Game Studies, 8 diversi tipi di divertimento: 

  • Sensazione  – Gioco come piacere dei sensi, che evocano emozioni nel giocatore, attraverso suoni, immagini,rumori, sforzi fisici, ecc.
  • Associazione – Gioco come quadro sociale; giochi che hanno interazioni sociali come nucleo o come una caratteristica principale.
  • Fantasia – Gioco come finzione, come mezzo per portare il giocatore in un altro mondo.
  • Scoperta – Gioco come territorio inesplorato, in cui il giocatore esplora il mondo in cui si trova. 
  • Narrazione – Gioco come storia che si svolge; come dramma, come mezzo per raccontare una storia o una narrazione al giocatore.
  • Espressione – Gioco come scatola di sapone (sbocco per esprimere opinioni); come auto-scoperta, che consente l’auto espressione del giocatore attraverso l’esperienza di gioco.
  • Sfida – Gioco come percorso a ostacoli; che fornisce ai giocatori un valore altamente competitivo o sfide sempre più difficili.
  • Passatempo – (Senza pensieri) Gioco come passatempo; giochi che richiedono un impegno minimo del cervello.

Benefici e applicazioni dei giochi nel coaching

I giochi nel coaching non sono solo divertenti, ma diventano una vera palestra per l’apprendimento.

Prova a pensare ad un gioco che ti piaceva fare da bambina..e un gioco che ti piace fare oggi…

Quali differenze noti? Come ti sentivi da piccola quando giocavi?

Come ti senti adesso?

I bambini, hanno un bisogno fisiologico di giocare per imparare, apprendere e scoprire il mondo intorno a loro, a scoprire se stessi, socializzare ed anche inserirsi in un gruppo.

Cosa c’è di diverso rispetto ai bisogni che hai oggi?

In realtà, l’unica cosa diversa fondamentalmente è che: oggi in età adulta non hai bisogno del gioco dal punto di vista fisiologico, ma sicuramente continuiamo sempre ad aver bisogno di:

  • costruire sane relazioni 
  • confrontarci con gli altri e migliorare la qualità delle relazioni
  • allenarci a praticare un “ascolto attivo”
  • scoprire nuove potenzialità dentro di noi attraverso l’espressione di noi stessi
  • attivare competenze cognitive
  • sviluppare apprendimento attraverso il gioco
  • trovare il nostro spazio/ruolo in un gruppo, nella società e nel mondo

Il gioco, non è solo un passatempo o uno spazio solo per i più piccoli, ma risulta scientificamente uno strumento di crescita personale che, associato ad un percorso specifico come i percorsi di coaching, crea quello spazio per creatività, ispirazione, motivazione, e cooperazione (per gruppi e team).

Nel concreto quindi, i benefici che si ottengono sono utilizzando i giochi nel coaching:

  • In sessioni individuali, possono sbloccare momenti di stallo e favorire “insight” preziosi, ovvero consapevolezze fondamentali per il processo di trasformazione e crescita personale. 
  • In gruppi/team, attivano dinamiche che migliorano la comunicazione e la coesione, trasformando ogni incontro in un’opportunità di crescita condivisa.

Grazie al divertimento e al meccanismo incentivante dato dalla gamification, gli strumenti gioco nel coaching risultano molto potenti! Sono efficaci per facilitare apprendimenti e risultati.

Le applicazioni dei giochi nel coaching, sono principalmente: 

  • SESSIONI INDIVIDUALI – gli strumenti di gioco proposti all’interno della sessione individuale “One to One”,come per esempio le “metafore illustrate” attraverso carte, possono sbloccare il cliente in un momento di stallo, creando il contesto ideale e fornendo il materiale adatto a generare consapevolezza. 
    Le “metafore illustrate” sono rappresentate dai giochi VISUAL (basati su foto o illustrazioni) che risultano essere più immediati a colpo d’occhio. Sono molto efficaci ad attivare intuitivamente la CREATIVITA’. Un esempio di materiali che utilizzano la tecnica “visual”, all’interno di due giochi sono: “The Coaching game” (Points of You) e “Deep Pictures” (Metafox),entrambi basati su fotografie.
  • In GRUPPO e TEAM coaching, i giochi possono essere utilizzati come “icebreaker”o rompighiaccio: attivano un clima piacevole e aprono alla confidenzialità. Nelle sessioni di team sono adatti anche, a migliorare la consapevolezza, l’ascolto e la comunicazione tra i membri del gruppo, ed il monitoraggio dei progressi che si stanno ottenendo verso l’obiettivo di team.
  • Come conclusione di un percorso, sia individuale che di gruppo, possono essere utilizzati come “giochi di commiato”, per salutarsi e per fissare un momento memorabile e una consapevolezza sul “cosa ci portiamo a casa” dal percorso, fase di “debriefing”.

Dopo l’attività ludica, ed in chiusura di una sessione individuale o di gruppo, è fondamentale il debriefing: il coach attraverso delle domande specifiche, facilita il cliente a riflettere e valutare l’esperienza di gioco, quali intuizioni sono emerse e come tradurle in azioni concrete. Questa fase è essenziale per trasformare il divertimento in risultati tangibili e misurabili nel breve, medio e lungo termine. 

Il Metodo: Metafora, Domande e Flusso

Il metodo dell’applicazione dei giochi all’interno di un percorso e sessioni di coaching, si fonda sulla capacità di utilizzare la metafora per dare senso all’esperienza, accompagnata da domande potenti che stimolano il cliente a riflettere e a definire azioni/obiettivi concreti e misurabili. 

I tanti strumenti di gioco utilizzabili nel coaching, applicati con metodologie diverse e specifiche, seguono un processo che li accomuna tutti:

  • SCELTA DELLA METAFORA – cliente
  • DOMANDE POTENTI  – facilitazione dello scioglimento della metafora da parte del coach con trasposizione delle intuizioni avvenute dal cliente tramite il gioco
  • FLUSSO – Così come avviene durante la conversazione in una sessione tra il coach ed il cliente (ed in un percorso di coaching), esiste un flusso anche nei giochi. Nel gioco, indica le fasi e le azioni da svolgere; gli obiettivi da raggiungere. Riporta anche,la sensazione che il cliente sperimenta durante l’esperienza.
    Il flusso in un gioco dovrà “mantenere l’equilibrio tra sfida e soddisfazione: creando un’esperienza coinvolgente e trasformativa!
  • DIVERTIMENTO – la combinazione delle precedenti fasi del processo sono gli “attivatori” del divertimento: espressione di sé, fantasia, piacere dei sensi(vista), sfida scoperta, narrazione, e socializzazione tra coach- cliente/i (gruppi e team)

Conclusioni 

Integrare i “giochi seri” nel coaching permette di creare un’esperienza formativa e trasformativa, capace di facilitare l’apprendimento, stimolare la consapevolezza e favorire la realizzazione degli obiettivi attraverso il gioco.

Sperimentare questi strumenti all’interno di un percorso di crescita personale come il coaching, può sicuramente aiutarti a percepirlo come uno strumento potente ed efficace ma anche alla portata di tutti. 

“L’uomo è un essere creativo: possiede quella scintilla del potere divino che si manifesta nel fenomeno della creazione. Ha la capacità di collegare tra loro i fenomeni in maniera originale, in una visione che permettere di scorgere un mondo nuovo o una nuova percezione della realtà”. (C.G. Jung). 

Link e tools gratuiti

Di seguito, trovi un elenco di strumenti e piattaforme contenenti giochi e risorse gratuite, che ho selezionato appositamente per te, così potrai iniziare a scoprire e sperimentare da subito!

Risorse di gioco e template interattivi:

  • Genially: Template gratuiti per creare giochi didattici e interattivi, ideali per attività di coaching.Visita Genially 

Giochi specifici per stimolare la consapevolezza e il cambiamento:

  • Duolingo: Esempio di apprendimento ludico per lingue e altre competenze.
    Visita Duolingo
  • Kahoot!: Quiz interattivi per coinvolgere gruppi e favorire l’apprendimento condiviso.
    Visita Kahoot! 

Materiali gratuiti per approfondire il metodo:

  • Scarica le carte di Dixit: Uno strumento classico per stimolare metafore e intuizioni.
    Scarica Dixit